“La faccia”, l’omaggio a Kafka (e a Onetti) nel romanzo breve di Gianfranco Pecchinenda

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«Un giorno Gregorio, in preda allo sconforto, alzando gli occhi al cielo aveva notato che quello che vedeva non era il cielo. Al posto della luna c’era una cosa che lo scrutava. Quella cosa non sembrava una faccia perché non aveva gli occhi, non aveva una bocca né un naso. Eppure si sentiva osservato da uno sguardo che proveniva esattamente da quella cosa che stava lì, piantata nel bel mezzo di un cielo che non era il cielo». Basta l’incipit … Continua a leggere