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Le origini della Marcia di Paiolo
si perdono nella notte dei tempi...
In realtà la Marcia che è
diventata l'Inno della Scampanata è estrapolata da una opera classica, e
riadattata nel suo contenuto musicale da un noto personaggio anghiarese, Paolo
Ricceri al secolo PAIOLO.
Siamo nei primi anni del
dopoguerra. Il nostro Paiolo era solito partecipare ad alcune feste popolari
che si svolgevano nelle adiacenti campagne e frazioni di Anghiari. Al ritorno
da queste allegre iniziative, spesso su di giri dal vino, suonava questo brano
per Anghiari.
La melodia della Marcia di Paiolo
diventò negli anni patrimonio di ogni anghiarese, così dal 1980, quando la
Scampanata riprese la sua attività, la Marcia di Paiolo diventò il suo l'Inno
ufficiale.
Dal contenuto musicale abbastanza
semplice e orecchiabile è costituita da una prima parte in tono minore, quindi
una seconda parte vivace e acuta che richiama l'invito alla sveglia (è simile
in alcuni tratti alla "sveglia" dei militari) e la terza è un allegro e
festoso ritornello che invita e coinvolge l'auditore.
Nel 1990 il maestro Vando
Franceschini unì alla Marcia di Paiolo un testo, che proponiamo di seguito.
Dal Campo della Fiera al Giardinetto,
dalla
Portaccia alla Chiesa del Fosso,
è presto, la campana squilla e fa:
Su
sveglia, son le sei, e tardi già.
La, la, la.
Scampanata! Scampanata!
A primavera sei
ritornata
e a tutti i dormiglioni,
rompi il sonno ed i
cordoni!
Scampana - ta ta ta ta
Scampana - ta ta ta ta
Scampana - ta ta ta ta
è questa qua. Ta, ta, ta
Dalla Vianova fino alla Piazzola,
dalle
Cascine fino a Tralemura,
senti una tromba che risponde e fa:
“Qualcuno
sul carretto salirà!”.
Ta, ta, ta.
Dormiglioni, giu dal letto! o salirete sopra
il carretto
e alla gloria dei poltroni, la Scampanata
v’innalzerà.
Ta, ta, ta.
Scampana - ta ta ta ta
Scampana - ta ta ta
ta
Scampana - ta ta ta ta
è questa qua. Ta, ta,
ta. (rip. 2 volte)
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