“Blue”: Napoli, i giovani e il jazz nel secondo romanzo di Alessandra Farro

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Se ogni pianeta fosse mosso dalla musica, la Terra danzerebbe sulle note di Kind of Blue di Miles Davis: “La malinconia – il feeling blue – è il sentimento preponderante tra gli uomini, che vivono le proprie esistenze nella disperata ricerca di qualcosa, ossessionati da un ricordo, un odore, una carezza, un sorriso, un suono, un’emozione”. È questo il prologo di Blue, secondo romanzo di Alessandra Farro, napoletana di 26 anni, pubblicato per Ultra Edizioni. L’immagine è suggestiva: l’universo, che … Continua a leggere

Un flamenco ammaliante, una storia familiare: le novità di Keller

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Undici anni di libri che nascono in una sede immersa tra i filari di viti della zona di Rovereto, in Trentino. L’avventura di Keller Editore parte da una terra di confine e non è un caso che “Confini” sia il nome del progetto che propone titoli che raccontano, attraverso la letteratura e il reportage, la Prima guerra mondiale. Quelli di Keller sono libri di qualità, caratterizzati da una cura attenta e da un’idea chiara, capaci di percorrere e comunicare, nei temi e nella … Continua a leggere

Il Nobel a Bob Dylan, addio a Dario Fo

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Diciannove anni fa, toccò a Dario Fo. E piovvero polemiche. Oggi, nello stesso giorno in cui l’ultimo italiano premiato dall’Accademia di Svezia muore, il Nobel per la letteratura 2016 viene assegnato a Robert Allen Zimmermann (noto come Bob Dylan), settantacinque anni compiuti lo scorso 24 maggio, cantautore, poeta, artista. E le polemiche non mancano. Chissà se a Dario Fo sarebbe piaciuto questo Premio Nobel. Lui lo vinse perché “seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo dignità agli … Continua a leggere

Prigioniero di un cliché, la breve vita di Fred Buscaglione

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Prima ancora che Domenico Modugno facesse a pezzi la sdolcinata melodia sanremese, che i cantautori genovesi cambiassero per sempre la musica (e la poesia) italiana e che il rock ’n’ roll affascinasse anche i nostri cantanti, Fred Buscaglione, nato a Torino nel mese di novembre del 1921, quei cambiamenti li aveva anticipati. Era stato – come scrisse Gino Castaldo – “un guastatore antiborghese”, aveva sostituito le vecchie rime sentimentali con una galleria di eroi perdenti, duri dal cuore di gomma. … Continua a leggere

Bette Davis Eyes e lo sguardo di Sofia

Ha gli occhi di Bette Davis, i capelli dorati di Jean Harlow, è pura come la neve di New York, sospira distaccata come Greta Garbo. Parole di una delle hit del 1981, “Bette Davis Eyes”, interpretata da Kim Carnes. Erano gli anni in cui la classifica italiana metteva in evidenza un abisso pauroso tra il nostro livello musicale e quello dell’estero, seppure con qualche fenomeno passeggero. Erano gli anni di “Tunnel of love” dei Dire Straits e di “Sharazan” di … Continua a leggere

Quell’estraneo che viveva nel corpo di Ravel

Unravelling Boléro di Anne Adams

Inizia un po’ in sordina. Fino a metà procede come un racconto piacevole, non ancora appassionante. Qualcosa però trattiene il lettore: l’aspettativa, quasi inconscia ma più che fondata, di un imminente salto narrativo. E l’attesa non viene delusa. È questo il breve romanzo “Ravel” di Jean Echenoz (Adelphi). E il protagonista è proprio il grande musicista francese, descritto prima in un suo viaggio americano e poi nell’inesorabile – ma forse provvidenziale – declino. Sarà proprio quel declino, dovuto a una malattia degenerativa del cervello, a farne … Continua a leggere

Il violino di Ughi e l’utopia collassata

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Il Belvedere di San Leucio è il centro dell’utopia borbonica, di quell’esperimento sociale che la monarchia napoletana tentò di attuare a Caserta, nella comunità dei lavoratori tessili. Al “collasso dell’utopia” in genere, dei sogni falliti di città che si volevano industriali ma che non riescono a essere neanche post-industriali, è stata dedicata la bella mostra curata da Enzo Battarra in concomitanza con Leuciana, festival musicale in programma dal 30 agosto al 5 settembre 2015. L’esposizione delle opere di tre artisti contemporanei – Michele Attianese, Crescenzo … Continua a leggere

“Rockambolés”, l’eleganza dei Guappecartò

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Ci sono incontri casuali e colpi di fulmine. Ci sono artisti che lavorano con grande classe e con una sensibilità musicale sopraffina. Ci sono dischi in cui scopri un mondo che ti piace, che appartiene al tuo stesso mondo, e in cui respiri l’atmosfera magica che li ha prodotti. Poi te li immagini: cinque musicisti in un casolare, una scrittura collettiva, “uno per tutti, tutti per uno” verrebbe da dire se non fosse un omaggio troppo smaccato a quella Francia in … Continua a leggere