Diventare vivi con la lettura, il vademecum indispensabile di Giuseppe Montesano

montesano_cop«Ai miei alunni del liceo Cartesio, quei cari nativi digitali che quando ho parlato con entusiasmo di e-book hanno detto “sì, occhèi, ma per me un libro deve essere di carta”, che sono arrivati la mattina esaltati per Il Maestro e Margherita, che hanno messo negli stereo delle automobili i preludi di Wagner, che hanno detto che Platone “è troppo un grande”, che hanno sollevato affascinati lo sguardo da Michelangelo e Nabokov per immergerlo in Hawking e nel Viaggio al termine della notte, che si sono innamorati fino alle lacrime di Catullo, di Baudelaire, di Leopardi. Come sarebbe possibile la speranza senza di loro che ancora vogliono leggere per vivere?»

Leggere per vivere, leggere per sentirsi vivi, leggere per cambiare sé stessi, così come sono cambiati gli alunni ai quali Giuseppe Montesano – scrittore e intellettuale come ce ne sono pochissimi in Italia, privo di snobismi, appassionatissimo e colto – ha dedicato il suo Come diventare vivi (Bompiani), piccolo vademecum per “lettori selvaggi” (titolo, quest’ultimo, del suo imperdibile viaggio attraverso la creatività umana dalla preistoria a Bob Dylan, uscito per Giunti nel 2016). È un libro al quale nessun vero amante dei libri e della cultura può rinunciare. Perché è un viaggio intimo, che non ha i toni e gli accenti professorali e bacchettoni delle élite della provinciale cultura italiana, ma ha una passione che ottiene risultati infinitamente maggiori. E il lettore si sente, alla fine, proprio come quei fortunati allievi del Montesano, questa volta sì, professore, per il quale «leggere molto non è di per sé un bene; imparare molte cose non è di per sé un bene; conoscere molto non è di per sé un bene. Se chi conosce è in preda alla presunzione di sapere tutto su qualcosa, incapace di considerare con benevolenza e apertura un’altra visione di quel qualcosa, sarà solo un piccolo dittatore culturale: non capirà nulla che non sia il proprio unico pensare e sarà la figura dell'”esperto” al servizio del potere».

L’esperto al servizio del potere; l’analfabeta funzionale (colui che è totalmente ignorante al di fuori dei compiti che svolge di solito); l’analfabeta emotivo e mentale (colui «che non ama nessuno perché negli altri scorge solo specchi che rimandano l’immagine che lui impone, che legge continuamente nello specchio del suo display ma è il contrario del lettore selvaggio, che si irrigidisce nell’Ego che gli ripete sei tu il più bello del reame e passivamente-attivamente costruisce la prigione in cui chiude se stesso e gli altri): sono le figure chiave generate dal “Santo New”, dalla religione di un progresso che non porta accrescimento della gioia e della vita degli individui e che, pertanto, non può essere definito progresso. Ma «non per questo – chiarisce subito Montesano – bisognerà innalzare inni di lode o lamenti di rimpianto per un qualsiasi passato in quanto passato: il passato è altrettanto pieno di orrori del presente, e se un’idea o una realtà è “antica” non vuol dire che sia per questo anche intelligente o buona: potrebbe essere tranquillamente solo vecchia o decrepita, perché il passare del tempo non migliora una sciocchezza, e la vecchiaia non è di per sé saggezza». Proprio come il citato analfabeta emotivo e mentale «che chiama l’amore per la proprietà amore per una persona, e l’odio per il diverso amore per la famiglia, e ciò nonostante è convinto di sapere tutto sull’amore. Esattamente come chi, avendo ciecamente fede nel postulato di Euclide per il quale la somma degli angoli interni di un triangolo dà sempre centottanta gradi, si rifiutasse di capire che nella geometria “ellittica” di Riemann la somma è maggiore di centottanta gradi e nella geometria “iperbolica” di Lobačevskij la somma è minore di centottanta gradi: e ciò nonostante fosse convinto di sapere tutto sulla geometria».

E, citando Socrate (dal Fedro di Platone), scopriamo che coloro che hanno “orecchiato” molte cose, senza bisogno di impararle in un rapporto vivo fatto di domande e risposte, «crederanno di conoscere tutto, e saranno invece ignoranti e insopportabili da frequentare come tutti i saccenti, essendo ormai diventati doxosophoi, sapienti solo nel dire la loro opinione». Che Socrate avesse previsto l’avvento dei sapientoni da social network del terzo millennio!

Dati analitici e ricerche di neuroscienziati alla mano, Montesano dimostra poi che «la superiorità presunta del multitasking è una falsificazione, e che molte delle interazioni tra digitale, computer e uomo provocano una diminuzione delle capacità cognitive profonde». Tuttavia le innovazioni tecnologiche dovrebbero essere «ponti che potrebbero farci transitare dal mondo delle servitù al mondo delle libertà: non è forse il mare elettronico del web una tecnologia che potrebbe aprire le menti e le vite? Bisognerebbe però navigarci per esplorare biblioteche di saperi, per moltiplicare gli scambi di idee e gli spazi nutrienti per tutti: non per farsi acchiappare come pesci nella rete, ma cercando di decifrare la realtà in cui viviamo e le bugie che ci vengono dette». Incolpare le tecniche – conclude l’autore su questo punto – è come dire che il delitto non lo ha commesso l’assassino ma il coltello…

Anche la musica, che ci spinge a un atto di immaginazione complesso (da non confondere con la “fantasticheria”), è incredibilmente capace di allargare il pensiero e l’emozione e «ci conduce in un luogo nel quale le nostre risorse devono continuamente accrescersi».

Leggere per vivere (e ascoltare, e osservare, potremmo aggiungere) «significa agire attraverso le metamorfosi che moltiplicano e modellano la nostra personalità, esercitandoci nella scienza esatta dell’immaginazione», affinché non si finisca come scrisse Platonov nella Russia di ottant’anni fa: «Da noi si decide ogni cosa a maggioranza, ma quasi tutti sono analfabeti, e una volta o l’altra andrà a finire che gli analfabeti stabiliranno di far dimenticare le lettere agli istruiti. Tanto più che far disimparare l’alfabeto a pochi è più comodo che insegnarlo daccapo a molti».

         

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