Un esercito di terracotta per difendere la tomba del primo imperatore cinese

DSC00264Sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018, nella Basilica dello Spirito Santo in via Toledo a Napoli, la mostra internazionale “L’esercito di terracotta e il primo imperatore della Cina”. Si tratta della testimonianza di un eccezionale ritrovamento archeologico, avvenuto nello Xi’ An (Cina orientale) nel 1974 ad opera di tre contadini che stavano scavando un pozzo. Uno di loro, in particolare, racconta la scoperta in un video che introduce la mostra e ne fornisce le coordinate essenziali. Da quel giorno di più di quarant’anni fa, grazie alle attività di scavo (ancora in corso), sono venuti alla luce circa cinquantamila oggetti, ma soprattutto migliaia di statue ad altezza naturale (si stima che, nel sito, ne siano presenti circa ottomila, con 150 carri e 670 cavalli da sella e da traino), raffiguranti un vero esercito posto a protezione del mausoleo che ospita la sepoltura del primo imperatore Qin Shi Huangdi: fanti, arcieri, cavalieri, ufficiali di alto rango, tutti allineati in assetto di guerra per difendere la tomba, tutti rivolti verso i monti dai quali sarebbero potuti venire gli attacchi dei nemici.

Durante gli anni del suo governo, nel III secolo a.C., l’imperatore lasciò una duratura impronta nella storia del paese: unificò una parte importante del territorio cinese sotto il suo dominio, introdusse una forma di governo e riforme amministrative che gli sopravvissero per circa otto secoli, diede avvio alla costruzione della Grande Muraglia. Dal nome della sua dinastia “Qin” si ritiene che discenda il nome stesso della Cina.

DSC00263La mostra guida il visitatore – attraverso video e immagini dei luoghi originari, pannelli informativi (che avrebbero meritato una più attenta cura redazionale, va detto), commenti audio e spettacolari effetti luminosi – nella Cina di 2.200 anni fa, nella necropoli del primo imperatore, nella storia, nel culto e nella quotidianità di una terra sconosciuta ai più. Nella cinquecentesca basilica napoletana, sono esposte circa 300 riproduzioni fedeli di statue, carri, armi e oggetti scoperti nel sito archeologico, non a torto considerato oggi uno dei più importanti (e imponenti) al mondo. Il visitatore si cala in una realtà affascinante: immagina cosa può aver mosso il creatore di quell’esercito di terracotta, quali credenze o superstizioni lo animassero per spingerlo a mettere a difesa di una tomba migliaia di soldati, tanto temerari quanto fragili; si interroga, il visitatore, sulle ragioni per cui gli archeologi non abbiano ancora aperto il mausoleo vero e proprio, forse per un rispetto atavico di quelle spoglie, o forse per il timore di chissà quale maledizione per il profanatore. Insomma, di materiale per la fantasia ce n’è… Certo, si resta un po’ con la delusione di non poter ammirare almeno una statua originale, ma la fascinazione resta, specialmente nell’ultima galleria, dove si trova la riproduzione di una parte della necropoli con l’esercito schierato. E, di sicuro, si esce con la consapevolezza di aver appreso un pezzetto di storia di un paese che conosciamo molto poco, o solo per stereotipi.

La mostra – per la prima volta in Italia – è visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 20. Il biglietto d’ingresso costa 12 euro per gli adulti e sono previste riduzioni per studenti, ultrasessantacinquenni, bambini e ragazzi, famiglie, gruppi e scuole. Il sito della mostra è www.esercitoditerracotta.it.

         

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