Rotellando per 8500 chilometri, la storia vera di Fabrizio Marta e delle sue ali di cristallo

alicristallo_cop«Sono un privilegiato. Uno di quelli che si sposta utilizzando quattro rotelle, due piccole e due grandi. Rimango seduto tutto il giorno e questo è un privilegio non da poco. Certo, c’è questo fastidio di non potersi muovere agevolmente e di non poter andare in molti luoghi da soli, d’altra parte nemmeno la Regina Elisabetta fa la spesa quando e come vuole. Si è anche guardati in modo ossessivo, solamente perché si è sciancati fisicamente. Quando si fa parte di una categoria protetta è normale essere osservati e studiati, anche i panda sono sotto osservazione. Qualche mese fa ho pensato: siccome amo viaggiare, perché non utilizzo i miei privilegi per fare un bel viaggio in tutta Italia?»

In queste parole c’è tutto Fabrizio Marta, detto Rotex, in carrozzina per una malattia ossea. È per questo motivo che si definisce “viaggiatore rotante”, pur avendo una malattia ancora più seria, la viaggite. Da anni racconta sul web, attraverso blog e social, i suoi viaggi in solitaria nel mondo per sensibilizzare all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali e per incentivare chi ha problemi di mobilità a viaggiare. È blogger di Vanity Fair Italia e presidente dell’APS Rotellando (www.rotellando.it) che si occupa di turismo accessibile e progetti di sensibilizzazione. Il 3 dicembre 2012 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.

Dalle pagine di Il bambino dalle ali di cristallo (pubblicato da Aliberti Compagnia Editoriale, 160 pagine, 17 euro; in ePub a 9,99 euro), emerge un uomo ironico e autoironico, sempre positivo e propositivo, instancabile, testardo, capace di non arrendersi mai, davanti alle piccole come alle grandi difficoltà. In carrozzina sin dall’infanzia per una osteogenesi imperfetta, che lo ha reso un bambino di cristallo, Fabrizio ha combattuto da subito la sua battaglia a viso aperto e senza paura. Così, quando ha scoperto di avere una grande passione per il viaggio, è diventato un “viaggiatore rotante”. Da anni racconta nel web i suoi viaggi in lungo e in largo per il globo – Australia, Stati Uniti, Europa, Sudafrica. La sua sfida è chiara: sensibilizzare all’abbattimento delle barriere, quelle architettoniche e quelle culturali. E incentivare chi ha problemi di mobilità a viaggiare. Nel maggio 2012, insieme al fotografo Vito Raho, Fabrizio ha rotellato per oltre 8500 chilometri lungo tutta l’Italia. Ne è uscito un reportage assolutamente eccezionale sul viaggio dal punto di vista del rotellato. Un’esperienza faticosa ed esaltante, ricca di emozione e di umanità. Questo libro intreccia la storia del suo “Italian Tour” con quella della sua vita. L’una si rispecchia nell’altra, perché unica è la filosofia di Fabrizio, il suo credo incrollabile, la sua certezza: la diversità può essere vissuta in piena normalità, se ci si concentra su quello che si può fare invece che su ciò che non si può fare.

(fonte: comunicato stampa)

 

         

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