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“Mr. President”, quando la storia americana fa sorridere

ScansioneCi sono luoghi che hanno una storia di raccontare. E ci sono libri che di storie ne hanno almeno 45, quanti sono, oggi, i presidenti degli Stati Uniti, dai padri fondatori a Donald Trump. Quando quei luoghi incontrano quei libri e quando aprono le porte a una giovane casa editrice, nata nel mese di aprile del 2014 per fare letteratura di alta qualità, allora l’alchimia è completa.

Il 19 gennaio 2017, vigilia dell’insediamento ufficiale del presidente più vecchio e più ricco della storia americana, MobyDick (biblioteca e hub culturale nel cuore della Garbatella a Roma) ha ospitato la presentazione di Mr. President – Da George Washington a Donald Trump. Ne sono autori Fernando Masullo (giornalista, corrispondente dagli Usa per dieci anni, vicedirettore del Giornale Radio Rai e poi di RaiTre) e l’illustratore Andrea Bozzo (docente di Art Direction, collaboratore di The New York Times, la Stampa, Repubblica, Il Sole 24 Ore, Feltrinelli). Con loro, al tavolo, il direttore di Repubblica Mario Calabresi (autore della prefazione) e Daniele Fiorentino (professore di Storia e istituzioni degli Stati Uniti d’America all’Università Roma Tre).

Il libro è curatissimo e divertente. Ogni ritratto dei presidenti è accompagnato da una tavola illustrata di Bozzo, che ha colto le caratteristiche peculiari di ciascun personaggio: sulle pagine sfilano dunque Washington con le sue dentiere, Teddy Roosevelt con fucile e orsetto di peluche, Taft al volante della sua Baker, un John Kennedy donnaiolo, un Nixon spione, fino al Trump twittatore compulsivo. I testi sono accompagnati da brevi cronologie e, senza pretesa di sostituirsi ai libri di storia, offrono dei particolari, degli aneddoti spassosi, delle curiosità su ciascun presidente.

Si scopre dunque che Washington, quando fu eletto, aveva un solo dente in bocca, avendo cominciato a perderli a vent’anni. Che il primo presidente a subire un attentato, per sua fortuna fallito, fu Andrew Jackson nel 1835. Che Zachary Taylor era quasi analfabeta e che morì, il 4 luglio 1850, dopo aver bevuto latte freddo ed essersi ingozzato di ciliegie. Che il gatto di Abramo Lincoln consumava i suoi pasti nella sala da pranzo della Casa Bianca. Che Ulysses Grant (detto horse whisperer, il presidente che sussurrava ai cavalli, per la sua abilità nell’addestrarli) fu multato per eccesso di velocità a Washington, a cavallo, da un poliziotto che non lo aveva riconosciuto. Che tra centoventicinquemila foto di Franklin Delano Roosevelt solo due lo ritraggono sulla sedia a rotelle, segno del suo riserbo, della complicità della stampa dell’epoca, ma anche di un rispetto della sfera privata oggi impensabile.

Un bel libro per una bella casa editrice, CasaSirio, che ha una dichiarata vocazione “pop”, una vocazione che si definisce nella fruibilità della lettura, nella trasversalità dei temi, nell’elasticità dei linguaggi, per raggiungere il “vasto pubblico” con libri e scritture di qualità.

bagni_mobydickInfine, il luogo: MobyDick è uno spazio culturale inaugurato alla fine del 2016 a due passi da un altro luogo simbolico, il Teatro Palladium della Garbatella. Si trova negli ex bagni pubblici di proprietà dell’Ater (l’azienda per l’edilizia residenziale pubblica di Roma), realizzati nel 1920 quando nelle abitazioni del quartiere non esistevano docce. Nel tempo divennero un luogo di ritrovo (e anche di cospirazione contro il regime), conservando la loro funzione originaria fino agli anni Cinquanta. Divennero poi la sede di un’attività commerciale fino al 2012. Fu allora che gli abitanti del quartiere si mobilitarono per recuperare quel luogo ormai abbandonato e trovarono il sostegno della Regione Lazio (che ha investito i fondi per il restyling), di LazioDisu e dell’Università Roma Tre. Oggi gli ex bagni ospitano una biblioteca, una emeroteca, una sala wi-fi, una sala convegni, mostre ed esposizioni, nonché le attività della Penny Wirton, la scuola di italiano per migranti (gratuita) fondata dallo scrittore Eraldo Affinati.

         

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