Uno scienziato a pedali e altre meraviglie della natura

ediciclo_scienziatoUno scienziato a pedali. È il titolo della più recente novità di Ediciclo, casa editrice veneta che dal 1987 propone testi curatissimi e imperdibili per gli appassionati di ciclismo, di viaggi e, in generale, della vita lenta all’aria aperta e delle meraviglie della natura. Il reportage di Domenico D’Alelio ed Emilio Rigatti – in libreria dal 19 gennaio 2017 – porta come sottotitolo “Inseguendo l’oro blu dalle dune del Molise al golfo di Napoli”: uno scrittore e un ricercatore in bicicletta raccontano un territorio (quello che unisce la sponda adriatica molisana a quella tirrenica partenopea), ma raccontano anche le “meraviglie della scienza”.

Trincerata dietro linguaggi forbiti, infatti, la scienza si è allontanata dalle persone. Per abbattere questi muri, una gang di scienziati a pedali – guidati da D’Alelio, esperto di ecologia acquatica, con la presenza eccentrica di Rigatti, insegnante e scrittore, ma soprattutto cicloviaggiatore – si è messa in cammino, proponendo un laboratorio itinerante alla gente di strada. Star del microscopio, il plancton.

A seguirne le inafferrabili mosse, in paesi spesso grandi appena una manciata di case, bambini con la bocca aperta, vecchiette sorridenti, cuoche con le mani ancora imbiancate di farina. A ogni incontro la scienza susciterà curiosità e meraviglia, gli scienziati torneranno bambini e tutti impareranno ad amare questo pulviscolo biologico essenziale, che ha il merito di produrre la metà dell’ossigeno che respiriamo.

Saranno invece nelle librerie a febbraio altri due interessanti testi della casa editrice di Portogruaro: L’arte di perdere tempo. Piccola celebrazione della sosta e degli imprevisti di Patrick Manoukian e il romanzo Tre uomini a piedi di Paolo Ciampi, giornalista e scrittore fiorentino (con all’attivo più di venti opere pubblicate). Traendo ispirazione dai Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, il libro di Ciampi racconta le vicende di tre cinquantenni, amici di vecchissima data, che decidono di affrontare insieme il percorso a piedi tra Bologna e Firenze (la Via degli Dei): un romanzo sul tempo che passa e che a volte si ritrova; magari davanti a un piatto di lasagne emiliane o di tortelli del Mugello, tra lampi di nostalgia e humour che sa di Inghilterra.

Il piccolo testo di Manoukian (recentemente diventato romanziere di successo con il pluripremiato Yeruldegger) offre invece una riflessione su cosa significhi conoscere altri paesi e altre culture: il viaggio può, attraverso la complessità delle sue tappe – imprevisti, soste forzate, incontri inattesi o insperati – stabilire una relazione differente con il tempo. Spesso sono gli interstizi del programma che, come parentesi preziose, ne rappresentano il cuore. Se il cammino vale più della destinazione, la tappa vale di più dello spostamento, e a volte il tempo perduto a un tavolino, su un divano, in una terrazza o per una deviazione, segnerà il viaggio più che un monumento o un panorama tanto osannato.

 

(fonte: comunicato stampa – la foto in homepage è di Giovanni Lamanna)

         

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