“Jerry Frost” e le elezioni Usa, un Fitzgerald da scoprire

jerryfrost“Sono il signor Jones, il noto politico. Sono stato incaricato di comunicarle che alla prima votazione le è stata conferita all’unanimità la nomination repubblicana per diventare Presidente degli Stati Uniti”. Mentre attendeva la pubblicazione del suo secondo romanzo, The Beautiful and Damned (Belli e dannati), Francis Scott Fitzgerald scrisse al suo agente Harold Ober: “Sto pensando a una commedia che farà la mia fortuna”. Originariamente intitolato The Gabriel’s Trombone, il lavoro uscì con il titolo The Vegetable, accompagnato da questa epigrafe: “Un uomo che non desideri farsi strada nel mondo, guadagnare un milione di dollari e magari anche mettere il suo spazzolino da denti nel bagno della Casa Bianca, non vale più di un buon cane – non è nient’altro che un vegetale”.

Uno straordinario Francis Scott Fitzgerald, una commedia scoppiettante e amara sul sistema politico americano, scritta negli anni Venti ma, come tutti i classici, più che mai attuale. Jerry Frost (in libreria dal 4 novembre 2016 per la Compagnia editoriale Aliberti) è la storia di un uomo comune, incompetente e ordinario, insultato per la propria mancanza di ambizione dalla famiglia, che improvvisamente realizza il proprio sogno (o sogna di realizzarlo) di governare gli Stati Uniti d’America. Scoprirà che il vero sogno è la normalità e un lavoro da “postino”. Fra gag e dialoghi lunatici, situazioni surreali e una critica alla società di massa, Fitzgerald costruisce un ennesimo elogio dell’anti-eroe e dell’uomo in fuga, in un’opera che richiama i toni dei film di Ernst Lubitsch e Frank Capra. Un vero gioiello, pressoché sconosciuto al pubblico italiano, di uno degli autori chiave della grande letteratura americana.

Nato a Saint Paul nel 1896 e scomparso a Hollywood nel 1940, Fitzgerald è stato il massimo esponente di quella che viene definita “l’età del jazz”. In poco più di vent’anni di carriera ha scritto un centinaio di racconti e romanzi, come Il grande Gatsby, capaci di fotografare pienamente il periodo inquieto a cavallo fra i due conflitti mondiali. È oggi riconosciuto fra i classici della letteratura mondiale.

(fonte: comunicato stampa)

         

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