Un flamenco ammaliante, una storia familiare: le novità di Keller

Undici anni di libri che nascono in una sede immersa tra i filari di viti della zona di Rovereto, in Trentino. L’avventura di Keller Editore parte da una terra di confine e non è un caso che “Confini” sia il nome del progetto che propone titoli che raccontano, attraverso la letteratura e il reportage, la Prima guerra mondiale.

Quelli di Keller sono libri di qualità, caratterizzati da una cura attenta e da un’idea chiara, capaci di percorrere e comunicare, nei temi e nella scrittura, la complessità del mondo: “Scritture e libri obliqui che sanno coinvolgere e far riflettere senza allontanarsi dal piacere della narrazione”.

Due le novità del mese di ottobre, due romanzi presi dal francese: Manuel el negro di David Fauquemberg (traduzione di Beatrice Parisi) e Domani è domenica di Sandrine Fabbri (traduzione di Daniela Almansi).

manuel el negroÈ già nelle librerie, dall’inizio del mese, l’opera di Fauquemberg, un romanzo che immerge il lettore nell’universo complesso del flamenco, un universo che non è solo musica e danza, ma memoria di un popolo, stile di vita, cultura, sogno, visione incantata del mondo nutrita da versi anonimi ereditati dalla tradizione. Il personaggio che dà il titolo al libro è un cantaor gitano, voce ammaliante nelle tormentate notti andaluse. La sua vita è il flamenco e a raccontarla è il suo grande amico Melchior, che lo accompagna nell’ascesa, nei successi, nei fallimenti e nei rovesci. Perché il flamenco è anche questo: poesia e sofferenza, arte e malasorte, emozione e rivolta, febbre e grazia. Vien voglia di leggerlo con, in sottofondo, la voce e le note di Fernando Fernández Pantoja, noto come Fernando Terremoto, erede della più autentica tradizione gitana, nato a Jerez nel 1969 e morto a soli quarant’anni nel 2010.

domani domenica sandrine fabbriEsce il 22 ottobre, invece, il romanzo di Sandrine Fabbri, figlia di padre sloveno italianizzato e madre svizzera. Altre latitudini, altre identità, altre sofferenze. Domani è domenica è la ricostruzione (a partire dal ritrovamento di una scatola di fotografie, di una cartella clinica e di qualche altro indizio sfilacciato) della vita di una famiglia sbriciolata dalle menzogne e dai silenzi, in uno scorcio di storia europea quasi dimenticata: l’Istria italianizzata, il destino degli sloveni, la guerra dei Balcani. Nella Ginevra degli anni Sessanta e Settanta, una giovane madre si toglie la vita, inaspettatamente. Sarà la figlia, allora bambina, a cercare di comprendere il dramma, dando voce alle storie dei due genitori: una donna bellissima, indipendente, che si ritrova in un matrimonio sbagliato; un uomo fuggito dalla Jugoslavia di Tito, che nella sua vita porta i traumi di una nazione intera. E il romanzo affronta, con intelligenza poetica, drammi familiari, confronto generazionale, questione femminile, conflitto d’identità.

Altre novità sono in calendario a novembre e dicembre per Keller Editore: il divertente L’indomito pappagallo di Andrej Kurkov, il commovente Eravamo dei grandissimi di Clemens Meyer (da cui è stato tratto il film Als wir träumten, accolto con favore all’ultimo Festival internazionale del cinema di Berlino), l’originale Caso irrisolto di Patrik Ourednik, l’intenso Il libro del padre di Urs Widmer.

         

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