Salone di Torino dal 18 al 22 maggio, Bray presidente

Salone del libro Torino 2015Massimo Bray ha sciolto ufficialmente le riserve. Sarà il presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che ha deliberato il testo definitivo del nuovo statuto, che formalizza l’ingresso nella compagine societaria di Mibact, Miur e Intesa Sanpaolo accanto a Regione Piemonte, Città di Torino e Città Metropolitana di Torino. Sono anche state annunciate le date del XXX Salone internazionale del libro di Torino: si svolgerà da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017. Un Salone che si annuncia “molto competitivo e allettante” come costi di plateatico per gli editori.

“Le date di maggio del prossimo Salone – ha spiegato la sindaca di Torino, Chiara Appendino – non sono una semplice conferma di quanto già annunciato a suo tempo, ma sono frutto di un’analisi condotta ex novo attraverso una consultazione fra i soci fondatori e gli editori, a partire dagli ottanta che hanno dato vita all’Associazione Amici del Salone di Torino e che le hanno valutate come le più idonee in relazione alle loro esigenze di programmazione”.

La conferma di Bray è il primo tassello della governance del nuovo Salone: il vicedirettore generale della Città di Torino, Giuseppe Ferrari, è stato nominato segretario generale della Fondazione per assicurare l’operatività immediata. A questa configurazione si legano le prime anticipazioni sul progetto culturale del Salone di Torino. Sarà un Salone organizzato per aree tematiche, a capo di ognuna delle quali ci sarà un responsabile culturale che vedrà anche il coinvolgimento diretto dei Soci fondatori. A coordinarli non sarà tanto una figura di direttore editoriale unico, quanto una figura-cerniera di “caporedattore”, come lo ha definito il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

Novità anche nella gestione della parte commerciale del trentesimo Salone. Ha spiegato l’assessora regionale alla Cultura, Antonella Parigi: “L’individuazione del soggetto che gestirà la parte commerciale del Salone 2017 scaturirà da una procedura di evidenza pubblica, un dialogo competitivo com’è definito dal nuovo Codice degli Appalti. La Fondazione per il Libro resta infatti la titolare delle attività commerciali, incassando direttamente gli introiti derivanti dall’affitto degli spazi espositivi e delle biglietterie”.

Una parte centrale del Salone sarà rivestita dai progetti sviluppati assieme ai due ministeri soci: quello di alternanza scuola-lavoro ed educazione alla cittadinanza attiva, promosso dal Miur, e quello di promozione del libro e della lettura, sviluppato dal Mibact. L’assessora alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon: “Stiamo dialogando con i più importanti festival culturali d’Italia raccolti nelle Città del Libro, che avranno nel Salone di Torino la loro grande vetrina e anteprima nazionale”. Quello del 2017 sarà un Salone sempre più in- e off- al tempo stesso: la sera chiuderà al Lingotto attorno alle 20 per trasferirsi nel centro di Torino con una ricca offerta di eventi in librerie, biblioteche, palazzi e altre sedi, in un palinsesto che vedrà il coinvolgimento diretto di tutti i soggetti della filiera del libro e della cultura. Fra i nuovi spazi protagonisti ci sarà il Grattacielo di Intesa Sanpaolo, con incontri, reading, spettacoli ed eventi.

Il progetto del Salone 2017 sarà sviluppato e condiviso con gli editori che lo vorranno, e che ora potranno anche partecipare ai lavori della Fondazione in forma associata. Lo prevede infatti il nuovo statuto attraverso il comitato d’indirizzo. Acquisiti i passaggi agli uffici legislativi dei Ministeri, l’iter per l’approvazione definitiva del nuovo statuto prevede ora l’approvazione da parte di giunta e consiglio della Città di Torino e della Regione Piemonte, nonché di Intesa Sanpaolo, previo il necessario parere tecnico della Prefettura in qualità di organo di controllo.

(fonte: comunicato stampa)

         

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