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Officina della Scrittura, a Torino il primo museo dedicato al “segno”

off_scr_to7Un museo, il primo al mondo, dedicato al segno e alla scrittura, dalle pitture rupestri alle più moderne forme di comunicazione.

Il taglio del nastro è già avvenuto, ma l’Officina della Scrittura aprirà ufficialmente le porte al pubblico il 1 ottobre 2016, nella filanda settecentesca (in strada Abbadia di Stura alla periferia di Torino) che dal 1943 è sede dell’azienda Aurora.

Più di 2.500 metri quadrati in cui si viaggia dalle origini del “segno” alla prima macchina per scrivere Remington fino alle tredici stilografiche che hanno segnato un’epoca (la Waterman’s 22 del 1896, la Hastil Aurora esposta al Moma di New York, tra le altre).

La visita all’Officina della Scrittura promette di essere “un’esperienza visiva, conoscitiva, sensoriale e interattiva” nel mondo dei segni.

off_scr_to5Si attraversa un percorso sensoriale, di gioco e di apprendimento, tra la scrittura dei popoli del passato, i moderni alfabeti della rete, i vari strumenti e supporti utilizzati nel tempo: penne, calami, stili, papiri, carta, tablet. Particolarmente suggestivo è il tunnel blu, nel quale i visitatori vengono “trasformati” in gocce d’inchiostro.

Il museo è stato realizzato dall’associazione Aurea Signa, con l’obiettivo di divenire un luogo d’incontro e di studio tra i cultori del segno nelle sue varie accezioni (scrittori, architetti, designer, artisti).

Alla cerimonia del taglio del nastro, che si è tenuta il 15 settembre 2016, hanno partecipato Cesare Verona (amministratore delegato dell’Aurora), Chiara Appendino (sindaca di Torino), Antonella Parigi (assessora alla Cultura della Regione Piemonte), Fabio Versaci (presidente del consiglio comunale torinese) e molte altre autorità.

off_scr_to3L’Officina ha anche spazi per i laboratori che vi saranno organizzati, una sala dei mestieri dedicata all’alternanza scuola-lavoro, un auditorium, una boutique e una caffetteria. E poi una sala espositiva per l’arte contemporanea, denominata “Scripta manent”, come la mostra temporanea che vi è allestita (fino al 15 gennaio 2017). Si tratta di una collettiva di trenta artisti che hanno lavorato sulla scrittura e il segno. Tra gli altri: Alighiero Boetti, Carla Accardi, Emilio Isgrò, Giorgio Griffa, Ezio Gribaudo, Aldo Mondino, Salvo, Valerio Berruti, Mattia Moreni, Tobia Ravà, Antonio Meneghetti, Barbara Nejrotti, Daniele Basso.

Il museo è aperto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 10 alle 19. Resta chiuso il mercoledì.


(le foto a corredo di questo articolo sono di CittAgorà – periodico del consiglio comunale di Torino)

 

         

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